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Video Istituzionale ITCG "G. Antinori"

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Orientamento AMF - Ragioneria

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Presentazione ITC G. Antinori Matelica

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Orientamento AFM - Ragioneria

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AFM SBOCCHI

Quali sbocchi professionali?

  1. A.    Proseguimento degli studi

Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Economia e Commercio, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Politecnico, sezione gestionale ed amministrativa; Scuola di Amministrazione Aziendale; Corsi professionali post-diploma.

  1. B.    Libera professione

Dopo due anni di praticantato è possibile ottenere l'iscrizione al Collegio dei ragionieri commercialisti ed esercitare la libera professione; la frequenza di un corso specifico consente di esercitare la professione di consulente del lavoro, promotore finanziario, controller e addetto "customer service". Per il diplomato "ragioniere" il mercato del lavoro presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione quali: 

  • il Controller (copilota del business con funzioni di supporto dell'Amministratore Delegato;
  • il Treasure che gestisce i rapporti con le banche e propone soluzioni finanziarie;
  • il Tecnico Commerciale che cura le strategie di sviluppo dei mercati in termini di comunicazioni ed immagine del prodotto;
  • l' Addetto al Customer Service, l'Assistente di Marketing, l'Operatore di Teleselling, l'Operatore Telemarketing, l'Analista dei Costi, l'Analista di Bilancio, il revisore Aziendale; il Tributarista, il Tecnico degli Scambi con l'estero; il Tecnico del Sistema Qualità, il Tecnico di Programmazione della Produzione e il Tecnico Acquisti e Approvvigionamenti.

C. Lavoro dipendente

  • IMPRESE PRIVATE: imprese bancarie, industriali, commerciali, assicurative finanziarie, immobiliari, edili, studi professionali (notaio, avvocato, commercialista, consulente del lavoro), amministrazioni condomini, impianti tecnologici, consorzi, cooperative.
  • PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: Stato, Regioni, Province, Comuni, A.S.L.

AFM FINALITA'

Risultati di apprendimento comuni agli indirizzi del settore economico

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

  • Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
  • Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici
  • Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro
  • Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente
  • Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo
  • Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione
  • Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete
  • Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
  • Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo
  • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative
  • Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni
  • Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati
  • Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
  • Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio
  • Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento
  • Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
  • Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
  • Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi

Inoltre il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione,programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale.

Attraverso il percorso generale, è in grado di:

-        rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali;

-        redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;

-        gestire adempimenti di natura fiscale;

-        collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;

-        svolgere attività di marketing;

-        collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;

-        utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing.

 

Nelle articolazioni: ”Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del profilo di riferimento.

 

Nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”, il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale con l’utilizzo di tre lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali e internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti lavorativi.

 

Nell’articolazione “Sistemi informativi aziendali”, il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.

AFM PRESENTAZIONE

INDIRIZZO “AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING”

(ex corso Ragioneria)

Il riordino degli istituti tecnici ha previsto nel settore Economico uno specifico indirizzo “amministrazione, finanza e marketing”.

L`area amministrazione, finanza e marketing attraversa tutti i settori produttivi: riguarda attività che interessano qualunque organizzazione aziendale.

Ciò significa, in altri termini, che per un diplomato tecnico, soprattutto del settore economico, non vi sono sostanzialmente difficoltà a trovare una sistemazione nel mercato del lavoro al termine del percorso formativo.

Sono i diplomi più richiesti oggi dalle imprese: 75.900 assunzioni nel 2009, +1% rispetto all’anno precedente.

Le figure più ambite dal mercato del lavoro sono professionisti di grande apertura mentale, con capacità tecniche e culturali costantemente aggiornate, chiamati a proporre ed attuare soluzioni innovative, in grado non solo di mantenere l`azienda sul mercato, ma anche di migliorarne costantemente la performance.

Le diverse aree aziendali sono sempre più integrate, perciò le persone devono essere disponibili ad assumerenuovi ruoli organizzativi e a gestire nuove tecnologie per una diversa cultura del lavoro.

L’indirizzo amministrazione, finanza e marketing offre una solida base culturale e competenze tecniche per operare nel sistema aziendale, utilizzare gli strumenti per il marketing, gestire prodotti assicurativi e finanziari e lavorare nel settore dell’economia sociale.

Si impara a:

-  applicare i principi generali della programmazione e del controllo di gestione

-  orientarsi e operare nei mercati finanziari

-  operare nel sistema delle rilevazioni aziendali con una visione d’insieme.

Per comunicare con clienti, fornitori, colleghi che operano all’estero bisogna:

-  sapere bene l’inglese e una seconda lingua

-  conoscere i principi economici e giuridici nazionali, europei e internazionali

-  tenersi costantemente aggiornati sulle nuove norme

-  dare ampio spazio all’informatica

 

Dopo il primo biennio comune, “Amministrazione, finanza e marketing”,le competenze tecniche e professionali si sviluppano all’interno di due articolazioni distinte:

1) relazioni internazionali per il marketing

2) sistemi informativi aziendali

Cambia il mondo del lavoro, cambia la società, cambiano i ragazzi, cambia anche la scuola che si riorganizza con il riordino degli istituti tecnici. A partire dal settembre del 2010 ci saranno due soli settori –economico e tecnologico – per un totale di 11 indirizzi.

Amministrazione, finanza e marketing è un indirizzo del settore economico.

Un ruolo cruciale hanno i laboratori, ma anche gli ambienti di lavoro dove ogni alunno frequenta stage,tirocinialternanza scuola-lavoro.

Al diploma si arriva in cinque anni: i primi quattro suddivisi in due bienni e un quinto anno finale.

Gli apprendimenti sono articolati in:

- un’area di insegnamento generale, con discipline comuni agli indirizzi del settore

- aree di indirizzo specifiche, per formare le competenze tecniche e operative collegate agli ambiti produttivi.

Nel primo biennio sono assunti come riferimento per le discipline i 4 assi culturali dell’obbligo di istruzione: dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.

Nei primi due anni, in tutti gli indirizzi, si studiano: italiano, inglese, storia, matematica, diritto ed economia, scienze della terra, biologia, scienze motorie e sportive, religione cattolica o attività alternative.

Fisica, chimica, geografia, economia aziendale, informatica e seconda lingua comunitaria sono discipline specifiche comuni ai due indirizzi del settore Economico.

Dal terzo anno aumentano le ore dedicate all’acquisizione delle capacità operative collegate a questo settore: economia aziendale, diritto ed economia politica.

Aumenta la quota oraria dell’area di indirizzo: 561 ore su 1056.

Le discipline di indirizzo, presenti nel percorso fin dal primo biennio sia con funzione orientativa sia per concorrere a far acquisire i risultati di apprendimento dell’obbligo di istruzione, si svolgono nel triennio con organici approfondimenti specialistici e tecnologici. Tale modalità, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, consente anche di sviluppare educazione alla imprenditorialità e di sostenere i giovani nelle loro scelte di studio e professionali. Le competenze imprenditoriali, infatti, sono considerate motore di innovazione, competitività, crescita e la loro acquisizione consente di far acquisire una visione orientata al cambiamento, all’iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all’assunzione di comportamenti socialmente responsabili che mettono gli studenti in grado di organizzare il proprio futuro tenendo conto dei processi in atto.

A queste finalità concorre la particolare impostazione data nel quinto anno all’attività didattica che è tesa, in coerenza con quanto indicato nella L. 53/2003, ad approfondire e arricchire col metodo dei casi e dell’area di progetto i contenuti affrontati nel precedente biennio. Lo svolgimento di differenti casi aziendali riferiti a diversi contesti produttivi e al tessuto economico locale, infatti, consente non solo di favorire l’autonomia scolastica e il radicamento sul territorio, ma anche di stimolare negli studenti autonomia elaborativa, capacità di ricerca, abitudine a produrre in gruppo, uso di strumenti efficaci nel rappresentare e comunicare i risultati del proprio lavoro.

L’indirizzo e le due articolazioni, di cui si riportano in sintesi le descrizioni, fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale perché orientati verso forti innovazioni sul piano organizzativo e del marketing, soprattutto con riferimento alle potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

 

Più stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro, e un’offerta formativa più flessibile e coerente con le esigenze del territorio e del mondo produttivo.

La scuola si apre alla collaborazione con le realtà esterne e si arricchisce dell’ausilio di esperti.

Grazie all’autonomia, gli istituti tecnici hanno l’opportunità di modificare fino al 20% dell’orario annuale delle lezioni per realizzare attività e insegnamenti facoltativi.

Dal terzo anno, possono essere introdotti spazi di flessibilità nelle aree di indirizzo (al 30% secondo biennio, 35% quinto anno), articolare eventuali opzioni che consentano di rispondere efficacemente a documentate richieste del territorio e del mondo del lavoro.

Le opzioni saranno inserite in un elenco nazionale, periodicamente aggiornato in base al monitoraggio e alla valutazione dei risultati.

 

Gli studenti scelgono le opzioni a conclusione del primo biennio.

Nel diploma finale, rilasciato con l’esame di Stato, sono certificate le competenze del profilo generale e quelle acquisite con le opzioni.

 

Ma perché le famiglie dovrebbero scegliere per i propri figli i percorsi degli istituti tecnici?

 

Le elaborazioni statistiche di Confindustria su dati Excelsior 2010 dimostrano non solo che nonostante la crisi le imprese continuano ad andare a caccia di diplomati tecnici, ma soprattutto che la maggioranza di questi diplomati proviene dal settore amministrativo-commerciale. A questo dato, già di per sé significativo, si aggiunge la constatazione che le imprese nel 2010 hanno cercato 235.538 diplomati tecnici, a fronte di un’offerta da parte della scuola italiana di 125.712 unità. Lo scarto è dunque assai consistente, pari a 109.826 unità.

 

Secondo i dati Excelsior di Unioncamere, nella “top ten” delle figure più difficili da reperire ci sono gli addetti alla gestione, amministrazione e controllo, al marketing e alla comunicazione, alla consulenza fiscale, ai servizi commerciali. Per ogni uno trovato, e assunto, ne servirebbero tre.

 

Molti i vantaggi:

- maggiore probabilità di trovare lavoro e in tempi più brevi

- tassi di occupazione più alti

- remunerazioni più elevate

Per chi sceglie di proseguire gli studi negli istituti tecnici superiori - ITS - o nei corsi universitari coerenti con i diplomi tecnici, si aprono ulteriori prospettive occupazionali.

 

 

La nostra scuola propone il corso di AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING con articolazione, a partire dal secondo biennio e nell’ultimo anno, “SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI”.

Il profilo dell’articolazione è la risposta moderna alla richiesta da parte delle piccole e medie aziende del territorio per inserirsi nel mercato globale. Esse, infatti, necessitano di operatori completi con forti competenze informatiche in grado sia di padroneggiare la gestione dei loro uffici, sia di utilizzare software applicativo, ma anche, e sempre più, di organizzare ed amministrare reti interne (Web administrator), conoscere linguaggi, utilizzare strumenti per progettazioni multimediali e di pagine web (Web Designer), programmare in moderni linguaggi per il web (Web Engineer), progettare sistemi aziendali e non, sul web (System Engineer).

Il quadro disciplinare consente allo studente che sceglie l’articolazione “Sistemi informativi aziendali” di specializzare competenze che, oltre alla dimensione amministrativo-finanziaria tipica dell’indirizzo economico, concorrono alla formazione di una figura professionale in possesso di strumenti informatici di buon livello in grado di realizzare e aggiornare programmi, esperta di sicurezza informatica, e con spiccate capacità di analisi e collaborazione in grado di:

-       gestire i processi gestionali sotto il profilo economico, giuridico, contabile;

-       intervenire nei processi di analisi, sviluppo e controllo dei sistemi informativi automatizzati per adeguarli alle esigenze aziendali;

-       creare software applicativo gestionale;

-       utilizzare gli strumenti informatici e di comunicare tramite le nuove tecnologie informatiche e telematiche;

-       effettuare la progettazione e la gestione di siti web.